FEDERICO GUERRI

 CITTÁ SENZA FINE

 WORKSHOP

 

CORTE ZAVATTINI 31_Cesena 

Orari

SABATO 13 APRILE

h 14.30 - 18.30


DOMENICA 14 APRILE

h 10 - 13 // 13.30 - 15.30

Quota di partecipazione

50 €

 

L'iscrizione al workshop sarà confermata dal versamento di 20 € come acconto sulla quota totale attraverso bonifico bancario intestato a:

 

CALLIGRAPHIE
banca d’appoggio RomagnaBanca
IBAN IT 96 N 08852 23900 040010068972

 

indicando nella causale “Erogazione liberale Associazione culturale Calligraphie"

Max 15 partecipanti

SABATO 13 / DOMENICA 14 APRILE 

FEDERICO GUERRI

CITTÁ SENZA FINE

Federico Guerri opera con la stessa disciplina di un cartografo, per restituirci una idea di territorio, sia esso urbano o selvatico, verosimile o fantastico, coinvolto in un dinamismo senza sosta, in una compagine di onde e rifrazioni, di cui ogni linea non rappresenta altro che l’energia di propagazione.

A partire dalle tematiche care all’artista e dalle sue ultime opere, “C’era nell’aria il vuoto del mondo” e “Dove la terra si apre al cielo”, in cui è presente il gioco tra l’informe della macchia e il racconto del disegno, durante il workshop verrà sviluppata una ricerca di vari paesaggi interiori e visioni oniriche legate a questi temi.

Si utilizzeranno procedimenti calcografici, di stampa e disegno al fine di creare “mappe” di segni e frammenti con l’idea di poter realizzare carte e disegni di ogni singolo partecipante che andranno poi a formare un unicum.

Federico Guerri è nato a Cesena  nel 1972 dove vive e lavora. Si è laureato nel 1995 all’Accademia di Belle Arti di Bologna in scultura. Dopo gli studi inizia la sua personale ricerca che lo porterà alla creazione di sculture di grande formato collocate in spazi naturali, per poi passare progressivamente ad un linguaggio teso ad unire l’aspetto plastico con quello pittorico. L’esperienza con l’incisione e in particolare con l’acquaforte che apprende nel laboratorio del padre calcografo lo porta alla creazione di vari cicli di stampe. Le tecniche incisorie sviluppano nella sua  ricerca una fusione tra pittura e disegno. Nel 2005 vengono create i primi quadri dove il segno a grafite disegnato sul tela non preparata crea una trama di segni e strutture in cui la geometria dell’architettura trova il suo ibrido nella natura. I soggetti delle opere si sviluppano sui ricami della distruzione, nelle planimetrie dissestate, nella visione di palazzi sfilacciati ed erosi da una  forza corrosiva che mina il collante di ogni costruzione. Parallelamente ai lavori su tela vengono create delle ardesie di grande dimensione dove il segno graffiato e inciso nella pietra dà vita a lastre severe che in una alternanza di luce ed ombra, restano nei limiti estremi del bianco e nero. Recentemente ha realizzato delle sculture in legno che si modulano in forme e dimensioni di volta in volta diverse in dialogo diretto con lo spazio dove vengono installate. Tra le sue mostre personali recenti, ricordiamo quella alla Galleria Montoro12 di Roma, nel 2013,  con testi in catalogo di Ursula Hawlitschka e Flavio Ermini. Nel 2010 si tiene alla Galleria L’Affiche di Milano, una personale con testi in catalogo di Valerio Dehò e Roberta Bertozzi. Inoltre ha esposto alla Galleria Gasparelli di Fano in mostre personali e collettive e alla Galleria Weber&Weber di Torino. Ha esposto in mostre bipersonali con Francesco Bocchini alla Galleria Defreo di Berlino e con Germano Sartelli a Casa Rossini a Lugo.

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