VIE PERIFERICHE

 VERTER TURRONI

 LUCA PIOVACCARI

VIE PERIFERICHE una indagine sulle soglie urbane

CORTE ZAVATTINI 31_Cesena 

Ex-Zuccherificio_Cesena

Comune di Cesena

MiBAC

Regione Emilia-Romagna

Energie Diffuse

Università di Bologna - Dipartimento di Architettura Sede Cesena

AMACI Giornata del Contemporaneo

#Cristallino18

#ViePeriferiche 

Una bi-personale degli artisti Luca Piovaccari e Verter Turroni, un progetto espositivo che intende riflettere sulle traiettorie urbane e sul possibile innesto di habitat naturale e habitat artificiale.

La ricerca dei due artisti, pur nella chiara differenza di procedure e stile, consiste in una messa a fuoco del borderline, in forma di architetture minime, landscapes di provincia, scorci ed elementi residuali. La mostra coniuga linguaggio fotografico e linguaggio scultoreo, proponendo una lettura inedita dello spazio che ci circonda, del suo presentarsi spesse volte come un testo che ci impone un atto di ridefinizione continua.

Secondo un dettato estetico vicino alle teorie del paesaggio di due intellettuali contemporanei, Marc Augé e Gilles Clément, Luca Piovaccarisi concentra sugli spazi marginali riscattandone le potenzialità visive e narrative. La sua indagine fotografica si muove secondo una visione evanescente, liquida,sia in termini di inquadratura (dilatata e tutta intesa, nella sua regia ottica, a dare segno anche del fuori campo) sia in ragione di un preciso fattore tecnico: la stampa su ritagli di acetato conserva la fluidità dell’immagine, il suo pervenire al nostro sguardo con la stessa consistenza di un miraggio.

Intesa a un connubio tra scultura e architettura è invece la ricerca di Verter Turroni. Ogni sua singola opera cresce in relazione al contesto in cui viene collocata, in un movimento di contrazione e dilatazione della prospettiva, agendo alla stessa stregua di una valvola pneumatica: diretta a invadere lo spazio circostante, ed è il caso delle macrostrutture, oppure a ripartirlo, a distribuire in esso dei minimi centri in cui materie tra loro le più disparate confluiscono in assetto organico.

Alla base sta dunque la progettazione, la volontà di dare o sottrarre struttura: slancio architettonico che si innesta all’aria, che intende lo spazio come un sistema, inseparabile dagli elementi in esso contenuti e dal tempo – che nel ritaglio di perimetri e volumi considera anche la consistenza del vuoto, ne accoglie le infiltrazioni, inglobandole, come certe armature gotiche, nel proprio seno.

LUCA PIOVACCARI

 

Personali: 2005 “The Garden” Dellapina arte contemporanea, Pietrasanta. 2006 “Solo show Piovaccari”, Romberg, Roma .2007 “ Ricognizioni sul paesaggio (Volti e spazi)” Museo Civico del Territorio, Cormons (Go). /“Ingresso ai luoghi”, castello di Guiglia Modena./2009 X Rooms, Design Centre, San Donà di Piave, Venezia./“Landscape” Dellapina arte contemporanea, Pietrasanta. /2010 Lurie Gallery , Los Angeles./2011 “Mentali fragili equilibri “ Galleria Romberg, Latina.

 

Collettive: 2006 “ OPEN SPACE “ Centro Candiani Mestre Venezia. /“ Più opere al Mar “ le nuove acquisizioni del museo Museo d’Arte della città di Ravenna. /2009 Scope, ArtBasel /“ Plenitudini” Galleria d’Arte Moderna di S.Marino. /2010 “ Still a live “ Fondazione Pomodoro, Milano. /2011 “ La costante cosmologica“ Fondazione Rocco Guglielmo Giovanni, Catanzaro /2012  Selvatico spore due “ E bianca “  Pescherie della Rocca, Lugo. /2013 “ Natura e Artificio “ il Vicolo, Cesena. /2014  Cristallino -“ Ricostruire il mondo “ Musas, Santarcangelo di Romagna /“ La scrittura disegnata “ Musas , Santarcangelo di Romagna/ Selvatico Tre “ Una testa che guarda “ Museo Civico San Rocco, Fusignano /2015 “ Close – UP  Il primo piano sulla pittura Italiana”, Palazzo Collicola Spoleto/ Casabianca -Disseminazioni, Casabianca, Zola Predosa Bologna

VERTER TURRONI, 

 

Tra le mostre personali: Galleria d’ombre, a cura di Guerrino Siroli, biblioteca comunale Cervia (RA), 2013; Camminare solo, Galleria Gasparelli, Fano (PU), testo in catalogo di Giancarlo Papi, 2012; Simboli politici, Galleria Gasparelli, Fano (PU), testi in catalogo di Robera Bertozzi e Sabrina Foschini, 2011; Ibrido, a cura di Sabrina Foschini, Materica, Rep. San Marino, 2010; Frammenti, a cura di Viola Tonucci, Studio Tonucci, Pesaro (PU), 2009.

 

Tra le mostre collettive: Edificare nella vertigine, a cura di Francesco Bocchini, Festival Internazionale di Teatro, Santarcangelo di Romagna (RN); Selvatico 3/Una testa che guarda, a cura di Massimiliano Fabbri, Museo San Domenico, Fusignano (RA); Mais de quel genre de realite parlez-vous?, a cura Patricia Lunghi e Rodolfo Gasparelli, Bâtiment des Télégraphes, Quartier du Flon, Lausanne.

L'immagine di copertina di VIE PERIFERICHE è l'opera dell'artista Luca Piovaccari

Ricognizione sul paesaggio, 2008, fotografia su pellicole trasparenti, 38x38 cm

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