STEFANO AMEDEO MORIANI

 IL TERRITORIO DEL SEGNO

 

Via Leone Cobelli 34

Forlì

DOMENICA 20 OTTOBRE 2019 / ORE 18,30

STEFANO AMEDEO MORIANI

+ THE INDIANS

Nei monotipi di Stefano Amedeo Moriani l’immagine viene rifondata per frammenti. Si tratta di tasselli cromatici e cartacei che conservano, nel loro assetto, un doppio statuto: se presi singolarmente appaiono già carichi di trama, di narrazione; quando considerati nell’insieme, per tramite del certosino lavoro di assemblaggio, sembrano in attesa di ricevere una significazione ulteriore. Fedele a una idea di rappresentazione come campo di innesti, l’artista seleziona, preleva e organizza spazialmente la sua materia, cercando, in modo più o meno consapevole, un legame tra questi “strappi di realtà”, una loro inedita configurazione. L’esito sono opere che si presentano propriamente come di-scursus: corpo diviso, interrotto eppure coeso, nel quale l’intero non è la somma delle parti e la coerenza, l’intelligibilità, non è data dal continuo ma per mezzo di ravvicinamenti di vario tipo, nel susseguirsi di fratture e innesti.

È per questo motivo che nelle sue stesure giocano un ruolo fondamentale le intersezioni che si creano tra i diversi strati: com’è tipico della tecnica del collage, l’ordito complessivo è la risultanza di queste commettiture, che spesso finiscono per movimentare la superficie piana della composizione creando in essa degli impercettibili rilievi.

La sua è una ricerca che coniuga ludus, creatività pittorica e formale, a una sorta di rivendicazione quasi territoriale del segno, nel momento in cui esso, per poter funzionare, si mostra per ciò che designa e allo stesso tempo ne è separato, indipendente. È solo così che l’opera può essere uno spazio incessantemente aperto, teso tra volontà di realizzazione e virtualità combinatoria.

 

Roberta Bertozzi

Stefano Amedeo Morianinato il 06/12/1986, si è diplomato presso il Liceo Artistico di Forlì e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e di Venezia con indirizzo Pittura. E’ membro fondatore e consigliere presso [dif-fù-sa contemporanea], associazione culturale volta alla divulgazione e diffusione dell’arte contemporanea. Vive e lavora a Forlì. Oltre ad esposizioni personali, ha partecipato a numerose mostre collettive tra cui la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo (BJCEM), 2017 e, finalista al premio Malamegi Lab10, con esposizione a Roma, presso la galleria Piazza di Pietra 28, 2018. Wundergrafik è uno spazio in centro a Forlì nato come studio di Stefano Amedeo Moriani nel febbraio 2016. Propone il lavoro di artisti emergenti con esposizioni personali e collettive, talk ed eventi di vario genere, dai laboratori artistici alla promozione dell’alto artigianato locale e non solo. 

Laissez les bons temps rouler, lasciate scorrere il tempo buono, dicono a New Orleans, città dalle origini multietniche, patria di contaminazioni di razze e crocevia di culture, ma sopratutto culla del Jazz. Proprio da un viaggio a New Orleans nasce la voglia del trio The Indians, di far rivivere l’atmosfera frizzante del sud della Louisiana attraverso le note dei più grandi classici del jazz, ma anche con i ritmi afroamericani delle canzoni popolari di strada e con le toccanti “second line” delle marching band e delle funeral parade. Mentre il sassofono, le percussioni e il piano suoneranno i temi più noti, la vostra mente vi porterà in un viaggio spazio temporale, tra le brulicanti vie agli albori del jazz, immaginando un pacifico pomeriggio tropicale, mentre la steamboat viaggia lenta sul Mississippi e voi assaporate un beignet al Cafè du Monde, per poi catapultarvi nel fervore del Mardi Gras tra le collane colorate e il profumo di Jambalaya.

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