L'opera tra atelier, museo, caveau

December 8, 2016

 

 

Nel processo di valorizzazione di un’opera d’arte il museo svolge un ruolo di primaria importanza. Può essere considerato un’interfaccia, non l’unica, certo, ma di peso, che si pone tra lo studio dell’artista, dove l’opera è ideata e realizzata, il luogo sacro dove si rinnova, di giorno in giorno, quella magia della creazione e la dimora o il caveau dell’acquirente, il collezionista che per amore dell’arte o per investimento economico decide di acquistare quell’opera.

 

Nella tendenza sempre più accentuata alla finanziarizzazione dell’arte, ben testimoniata anche dal successo delle fiere, dalle più prestigiose a quelle di provincia, l’opera d’arte - oggetto, in ultima istanza - trova molteplici possibilità di lettura, in una forbice che si allarga a dismisura dalla speculazione economica, alla poesia.

 

D’altra parte il rapporto tra arte e denaro non è cosa di oggi e non faticheremmo, in questo senso, a mettere sullo stesso piano Gian Lorenzo Bernini con i suoi lavori per i Papi e Damien Hirst con i suoi lavori per una élite che, come i Papi del Seicento, può permettersi di muovere importanti flussi monetari.

 

Potremmo perderci, e a ragione, in una discussione che troverebbe molti d’accordo nel lamentare una scorretta distribuzione delle ricchezze sul pianeta, ma l’arte non deve risolvere questi problemi che competono ad altri. E anzi quand’anche si muova in ambiti sociali o politici, le stesse forme di sensibilizzazione o di protesta di cui si fa carico, si rivelano ottimi strumenti di creazione di valori da rivendersi proprio sul mercato dell’arte, come Ai Weiwei insegna.

 

Ai più non resta che limitarsi a visitare le mostre temporanee di artisti di tali cifre, ma anche quelle di artisti di cifre minori, perché, parallelamente al binario del mercato, l’opera corre anche su quello delle implicazioni poetiche, di ricerca di senso e culturali, e a fronte di un minimo investimento - dei pochi euro del biglietto o del proprio tempo - ci si può arricchire di un margine di profitto tutto interiore.

 

Oppure, potremmo entrare direttamente nello studio dell’artista, quello spazio sacro dove, ben prima dell’attribuzione di un prezzo e anche ben prima della sua realizzazione, l’opera ha già valore. E non è detto che un’opera acquistata oggi ad un prezzo ragionevole, non valga molto di più in futuro.

 

Daniele Torcellini

 

 

 

 

Atelier di Andrea Salvatori

 

 

 

 

 

 

 

 

Please reload

POST RECENTI

August 2, 2017

January 18, 2017

December 12, 2016

December 5, 2016

November 18, 2016

Please reload

ARCHIVIO
Please reload

TAGS
Please reload

  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square

CRISTALLINO

LUOGHI PER LE ARTI VISIVE

contatti

Segui CRISTALLINO

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Twitter Icon
  • Grey Instagram Icon
  • Grey YouTube Icon