CLAUDIO BALLESTRACCI

 CON MANO CHE VEDE

 

CORTE ZAVATTINI 31

Cesena

SABATO 12 OTTOBRE 2019 / ORE 18,30

In occasione di AMACI - Giornata del Contemporaneo 15^ Edizione

CLAUDIO BALLESTRACCI

CON MANO CHE VEDE

In occasione della 15^ Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, l'associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, Cristallino propone un incontro con l'artista Claudio Ballestracci e la presentazione del suo più recente libro, Con mano che vede.

Gli allestimenti che Claudio Ballestracci ha realizzato per diverse Case Museo e per luoghi pubblici assumono nel libro l'aspetto di veri e propri racconti. Ogni progetto prende a esistere davanti agli occhi del lettore grazie alla narrazione di un lavoro che assume, via via, forma definitiva attraverso i disegni. Questi ultimi sono accompagnati dalle riflessioni e considerazioni che l’artista ha costantemente messo in parola durante il suo itinerario ideativo e progettuale. Disegni e fotografie provengono dai progetti allestitivi di musei e mostre nonché di opere scultoree destinate a uno spazio urbano.

Se la vocazione civile è intrinseca agli allestimenti museali e alle opere realizzate per la città, anche i lavori destinati alle mostre sono stati selezionati seguendo un criterio affine: l’aderenza a quella che si può definire, attingendo alla filosofia politica, “pubblica ragione”. Non da ultimo anche per questo, dalla narrazione affiora, incontenibile e pulsante di vita, la cultura di un intero territorio – a comporre un paesaggio di personaggi straordinari, di avventure e invenzioni folgoranti.

Claudio Ballestracci,1965

Il cuore della sua ricerca consiste nel vivificare il fattore apparentemente inerte della materia (frequente l’uso del metallo) attraverso processi tecnici elementari: la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali. L’oggetto ritrovato è la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Le immagini prodotte sono quasi sempre attraversate dalla luce: nella trasparenza dei raggi filtrati dalla cera e dal cotone, dalla resina e dall’acqua si svelano concetti vividi trattenuti dentro strutture inerti, nella commistione fra organico e inorganico. Le opere, spesso caratterizzate da una dichiarata obsolescenza, sono contrassegnate da una matrice comune, la rovina, nel segno della caducità e della memoria. Ha esposto in Italia e all’estero.
Vive e lavora a Longiano, in Romagna.

CRISTALLINO

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