CLAUDIO BALLESTRACCI

 GEOPOETICA

 

Via Fiumicino 760

Montilgallo di Longiano FC

DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018 / ORE 18,30

CLAUDIO BALLESTRACCI

+ SAVIGNANO-OH

Un’arte che si esprime principalmente nella relazione: questo il tratto più saliente dell'opera di Claudio Ballestracci, da sempre avvinta a un principio narrativo, a un serbatoio di trame, luoghi, personaggi, occasioni, dal quale distillare la nota dominante, l'assolo – quel precipuo carattere, quella ghianda che fa di ogni storia un unicum. Un'arte, la sua, che non teme di interagire e di connettersi con una narrazione che la precede, anzi, che trae da questa linfa, sublimandola in altre visioni, altre necessarie metafore, in una sorta di accelerazione dei suoi significati, in una elongazione ideale del suo messaggio umano, simbolico e semantico. Se da una parte tutto questo risulta estremamente evidente negli allestimenti museali progettati dall'artista, dove le tracce di una vicenda esperienziale e teorica sono ordinate non tanto secondo un registro classificatorio quanto per via analogica, per l’emozione visiva che esse sono in grado di provocare e insieme per la loro capacità di suscitare ulteriori immagini, lo stesso può dirsi anche per quelle opere che nascono all’insegna di una vis autonoma. Nella sua produzione artistica la matrice essenziale è, cioè, discorsiva, allegorica, tesa a collocarsi in un campo di esteriorità e a costruire un ventaglio di rapporti con l’oggettività che la circonda.

La teca, in modo particolare, diventa lo strumento privilegiato del movimento affabulatorio: espositori massicci di ferro, spesso retroilluminati, contenitori rugginosi di metallo sui quali vengono installati dei diffusori acustici: una perfetta quinta scenica si apre di fronte al nostro sguardo, dove ciascun dispositivo, con la sua specifica taratura, contribuisce alla resa iconica. Poco importa se poi l’oggetto della mise en scene siano delle minuscole macerie, dei rami scheletrici, dei residui di vetro, terra e polvere: l’impianto polifonico dell’allestimento, quasi diretto a un nostro coinvolgimento sinestetico,  ne riattiverà il racconto, quel testo che l’oggetto contiene in sé come un “mai detto”, un discorso a venire.

Roberta Bertozzi

Claudio Ballestracci,1965

Il cuore della sua ricerca consiste nel vivificare il fattore apparentemente inerte della materia (frequente l’uso del metallo) attraverso processi tecnici elementari: la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali. L’oggetto ritrovato è la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Le immagini prodotte sono quasi sempre attraversate dalla luce: nella trasparenza dei raggi filtrati dalla cera e dal cotone, dalla resina e dall’acqua si svelano concetti vividi trattenuti dentro strutture inerti, nella commistione fra organico e inorganico. Le opere, spesso caratterizzate da una dichiarata obsolescenza, sono contrassegnate da una matrice comune, la rovina, nel segno della caducità e della memoria. Ha esposto in Italia e all’estero.
Vive e lavora a Longiano, in Romagna.

SAVIGNANO-OH è lo spettacolo di punta di Falafel Fazz Familia. A metà tra canzone, varietà e mal d’Africa.
Padre Punjabi e Jesa Old-Fi remigano brani pop dello Zimbabwe facendo piovere laser e cantando il sentimento che pervade la valle del Rubicone, armati di due phon e molleggiate sgambettate.
Non è la Romagna degli ombrelloni ma dei sexy incompresi, dell’allegro provincialismo che assume la forma di tendenza in tutti i Savignano del mondo.
 
Padre Punjabi - Il suo ultimo disco è “SAVIGNANO-OH”(2017), realizzato a quattro mani con Jesa Old-Fi. Consapevole del fatto che sarà apprezzato e capito solo dopo la morte, per mantenersi fa il dj e organizza serate elettropicali.
Insieme al Giano $waG conduce Piovono Falafel, in onda su Radio Garbino.
Jesa Old-Fi è un progetto di design acustico, di recupero e di sperimentazione sonora. Jesa Old-Fi è anche selezionatore di finissima exotica in dj set. Scrive e compone brani zimbabwetronici insieme a Padre Punjabi, duettando con lui durante assurdi live set.

SAVIGNANO-OH

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