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05/10/2018

L'opera di Verter Turroni come ripensamento delle strutture architettoniche e spaziali.

Alla base della ricerca di Verter Turroni sta la progettazione, la volontà di dare o sottrarre struttura: slancio architettonico che si innesta all’aria, che intende lo spazio come un sistema, inseparabile dagli elementi in esso contenuti e dal tempo – che nel ritaglio di perimetri e volumi considera anche la consistenza del vuoto, ne accoglie le infiltrazioni, inglobandole, come certe armature gotiche, nel proprio seno.

In linea con altre esperienze del Nove...

03/10/2018

Luca Piovaccari, artista e fotografo, firma l'immagini manifesto della mostra Vie Periferiche descrivendo un paesaggio in bilico tra testimonianza e proiezione.

Luca Piovaccari ha pochi, esclusivi, soggetti di posa, su cui il suo obiettivo instancabilmente ritorna, come per un incantamento, per una coazione di indagine – e di passione. Lande di periferia dove si stendono, baluardi dell’orizzonte post-industriale, edifici di cemento dalla conformazione grigia e austera. Edilizia suburbana ad impianto modulare, collocata in perfetto squadro con l...

08/09/2017

Il nuovo numero di Edel esce in concomitanza con la 5ª stagione del Festival di arti contemporanee Cristallino, e ne costituisce l’ossatura teorica e insieme un ulteriore sviluppo discorsivo. Una stagione del Festival dedicata al concetto di spazio, inteso in tante accezioni diverse: spazio fisico, nel quale siamo gettati, e spazio della rappresentazione, e ancora "zona", scena, campo psichico. Inclusi tutti quei segni che ci permettono di connetterci con la spazialità, di riconoscerla non solo come una mera estensione: argini, sconfinamenti,...

02/08/2017

Il festival CRISTALLINO giunge in autunno alla sua 5ª edizione, e noi non possiamo far altro che confermare la sua natura polimorfa, inquieta, in costante divenire. Ancora una volta il festival sta mutando: non più legato a una singola stagione; inteso a mantenere la sua dimensione itinerante, attraverso gli eventi negli atelier, e tuttavia anche prossimo a radicarsi, a conquistare dimora nei locali della galleria CORTE ZAVATTINI 31; sempre più vicino alla modalità dell’officina artistica, a una intenzione sperimentale, a un concerto di prove...

18/01/2017

In una recente intervista Giorgia Severi ha affermato che il suo continuo archiviare porzioni di paesaggio corrisponde alla necessità di dare testimonianza di quei brani di realtà materiale e storica che stanno mutando in maniera irreversibile e che sono in procinto di scomparire. Una poetica, la sua, che sento molto affine a quella di uno dei più grandi esponenti della poesia italiana del 900, Andrea Zanzotto, nei cui versi la disamina di un paesaggio devastato o perduto si fa elegia attiva, atto testamentario, documento estremo.

Giorgia...

12/12/2016

L’opera di Andrea Salvatori si pone al crocevia di diversi input formali, all’interno di una esperienza visiva che rielabora, disancorandola dalle sue implicazioni sociali e interpretative, una tra le più invasive categorie estetiche del Novecento: il Kitsch.

Si tratta di una ricerca che prendendo le mosse dal manufatto ceramico, e in modo particolare da quel retaggio di ammennicolo che l’oggetto ceramico veicola inesorabilmente con sé, giunge a sublimarlo in occasione scultorea, per tramite di una sperimentazione avvinta alle linee, ai volumi,...

Nel processo di valorizzazione di un’opera d’arte il museo svolge un ruolo di primaria importanza. Può essere considerato un’interfaccia, non l’unica, certo, ma di peso, che si pone tra lo studio dell’artista, dove l’opera è ideata e realizzata, il luogo sacro dove si rinnova, di giorno in giorno, quella magia della creazione e la dimora o il caveau dell’acquirente, il collezionista che per amore dell’arte o per investimento economico decide di acquistare quell’opera.

Nella tendenza sempre più accentuata alla finanziarizzazione dell’arte, ben t...

05/12/2016

Fare musica è trovarsi nell'imbarazzo.

Noi siamo teste vuote, ossa crepitanti nel vento bollito.

Siamo gente miserabile di provincia, ed il nostro lavoro musicale è una progressione ininterrotta di copie imprecise, che svuotano il senso dell'originale.

Scegliere l'imprecisione come canone è pensare la musica fino all'attimo prima che si risolva nella sua dimensione di lussuosa normalità.

Fermasi sul crinale del non finito, del provvisorio sposta il fuoco sulla musica nel suo farsi.É così che nel nostro lavoro diventano fondamentali lo spazio ed i...

20/11/2016

“et je vous jure qu’il ne sort des corps

et que ce sont des CORPS animés.”

Antonin Artaud

“Disperare, disperare, disperare, è

tutto un fabbricare.”

Amelia Rosselli

Arti, braccia, protuberanze; creature di latta dalla meccanica storta, implorante; sculture tolte alla consistenza carnosa, gusci di lamiere, dispositivi rovesciati, apparati dai lunghi, ferrei tentacoli che, azionati, coinvolti, emettono uno schiamazzo di frattaglie.

Francesco Bocchini fabbrica un vero e proprio universo parallelo e claudicante, popolato di fantocci metallici che non serv...

18/11/2016

Il manifesto della scorsa edizione di Cristallino iniziava con queste parole, con un passaggio che desidero citare per intero:

Cristallino è l’ipotesi di un luogo.

Un luogo qualificato dal costruirsi provvisorio di una comunità, nel senso più arcaico del termine: koiné, un insieme di persone che sceglie di mettersi in gioco per iniziare a sillabare una lingua comune, un comune desiderio – e dove è proprio la consapevolezza del fallimento di questo progetto a ribadirne l’assoluta necessità.

Cristallino è un luogo in cui sperime...

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